Diritto militare. News.

Garantita ai militari l’assistenza tecnica dell’avvocato, nei procedimenti disciplinari di stato.

Art. 24 Costituzione. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Da oggi, l’ art. 1370, comma 3/bis del Codice dell-Ordinamento Militare prevede che ″nei procedimenti disciplinari di stato il militare inquisito, in aggiunta al difensore di cui ai commi 2 e 3, puo’ farsi assistere, a sue spese, anche da un avvocato del libero foro″.

Con la riforma dell’art. 1370 del Codice dell Da oggi, l’ art. 1370, comma 3/bis del Codice dell’Ordinamento Militare ″nei procedimenti disciplinari di stato il militare inquisito, in aggiunta al difensore di cui ai commi 2 e 3, puo’ farsi assistere, a sue spese, anche da un avvocato del libero foro″. Gli avvocati del libero Foro possono quindi difendere i militari, direttamente nei procedimenti disciplinari di stato. Si tratta di innovazione importante, di ampio respiro e aderente al principio di difesa garantito dall’art. 24 della Costituzione. In precedenza la difesa era prestata da un altro militare, con le limitazioni previste dalla norma di riferimento. Ora i militari possono scegliere di farsi assistere da un avvocato nei procedimenti disciplinari di stato, ove si valuta se infliggere (in estrema sintesi) le sanzioni della sospensione o della perdita del grado. Caratterizzati dunque da un’alta posta in gioco, posto che, in essi, si decide il futuro lavorativo del dipendente delle Forze Armate.

Il provvedimento è entrato in vigore il giorno 20/02/2020, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DECRETO LEGISLATIVO 27 dicembre 2019, n. 173 (disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell’articolo 1, commi 2, lettera a), 3, 4 e 5, della legge 1° dicembre 2018, n. 132).